come cambiare amministratore condominio

Come cambiare amministratore di condominio

Se non siete soddisfatti del vostro attuale amministratore, probabilmente vi state ponendo il quesito su come cambiare amministratore di condominio. In effetti non è una domanda banale, nel senso che da un lato la riforma del condominio, dall’altro le eventuali difficoltà “sociali” potrebbero spaventare o comunque in qualche misura preoccupare coloro che vorrebbero cambiare il proprio amministratore.

Vediamo nel dettaglio:

Premesse per il cambio amministratore

Ricordatevi una semplice regola base: per cambiare l’amministratore serve la maggioranza dei millesimi, quindi almeno 501 millesimi devono essere concordi sul nuovo candidato. Perchè partiamo da qui? Molto semplice, se non avete trovato prima un accordo con almeno la metà millesimale dei vostri condòmini, non perdete tempo a richiedere preventivi, a incontrare i candidati e a farvi in quattro per cambiare l’amministratore attuale.

Non potete immaginare quante volte ci capita di ricevere condòmini che vogliono cambiare l’amministratore, ci chiedono il preventivo, investono tantissimo tempo (a gratis) per farci avere tutte le informazioni utili, per il sopralluogo in Condominio, per poi andare in assemblea e scontrarsi con una situazione che non si aspettavano o che non avevano previsto. Maggioranza divisa tra chi vuole e chi non vuole cambiare, oppure disaccordo sul candidato da scegliere. E così il vecchio amministratore resta in carica.

Quindi, per prima cosa è fondamentale sentire i propri vicini, conoscere cosa ne pensano dell’attuale amministratore del condominio, ed esporre loro le ragioni per cui sarebbe utile cambiarlo.

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Nomina e revoca dell’amministratore dopo la riforma del condominio

Cambiare l’amministratore di condominio non è poi così difficile, per fortuna. La nuova riforma del condominio ha sancito alcuni aspetti fondamentali che rendono la vita un po’ più facile ai Condòmini, nel caso di insoddisfazione sull’operato del professionista.

L’art. 1136 comma 4 recita così: “Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell’amministratore […] devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del presente articolo” secondo il quale “sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

Quando interviene la revoca dell’amministratore?

La revoca è sempre un fatto molto grave per un professionista. E in quanto tale, la revoca dell’amministratore interviene in caso di grave irregolarità compiute dal professionista. Le gravi irregolarità sono indicate nell’art. 1129 del codice civile (cui rimandiamo per l’elenco specifico), ma sono questioni o atti decisamente gravi e straordinari, che normalmente nessun amministratore minimente affidabile compierebbe, nemmeno sotto tortura.

Nella maggioranza dei casi il cambio amministratore non avviene per revoca (nel senso visto sopra), ma per cessazione di mandato. L’assemblea con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dei millesimi nomina il nuovo amministratore. Nuovo amministratore e amministratore uscente si accorderanno per il passaggio consegne, nel quale avviene il trasferimento di tutta la documentazione del Condominio, sia essa gestionale sia essa contabile.

Convocazione assemblea per il cambio amministratore

Nella maggioranza dei casi, il cambio dell’amministratore avviene in concomitanza con l’assemblea ordinaria annuale nella quale si approva il rendiconto. Salvo i casi di revoca previsti dal codice civile, è raro che un amministratore venga esonerato in corso di gestione.

Quindi, se volete cambiare amministratore assicuratevi che:

  1. l’amministratore uscente non tergiversi nella convocazione dell’assemblea (nel caso ricordatevi che l’art. 66 disp. att. prevede che se due condomini che rappresentino almeno un sesto dei millesimi richiedono la convocazione, l’amministratore è obbligato a farlo)
  2. nell’ordine del giorno della convocazione sia inserito il punto inerente la nomina dell’amministratore per la nuova gestione

convocazione assemblea per cambio amministratore

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