ridurre spese condominiali

Come ridurre le spese condominiali

La vera missione di qualunque amministratore di condominio è quella di ridurre le spese condominiali. Si tratta di un obiettivo estremamente generico, ma di grande importanza per la valutazione dell’operato dell’amministratore. Ed è anche l’obiettivo più difficile da raggiungere.

In un’epoca in cui sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, le spese condominiali rappresentano una delle voci si spesa su cui si vorrebbe poter intervenire, per alleviare il più possibile il peso finanziario dell’immobile.

Ritengo che l’analisi per individuare le leve per ridurre le spese condominiali si fonda su 3 elementi:

Analisi storica dei bilanci

analisi rendiconto condominioQuando vengo nominato in un nuovo condominio, scatta subito una vera e propria bramosia per leggere, o meglio analizzare, il bilancio della casa che mi accingo ad amministrare. Questo è il primo passo, quello più importante, per conoscere la casa da un punto di vista economico e finanziario. E da questa prima valutazione devono emergere i punti critici su cui operare per la riduzione delle spese condominiali.

In effetti il Condominio è una piccola azienda, e come in ogni azienda l’analisi almeno triennale dei bilanci è alla base di una valutazione economica e finanziaria che consenta all’amministratore di individuare gli aspetti di gestione migliorabili. Come nel bilancio aziendale, anche le spese condominiali possono di norma essere divise in due categorie, le spese fisse e le spese variabili. Le spese fisse non si possono togliere, mentre quelle variabili si. Sia le spese fisse che quelle variabili possono sempre (anzi devono) essere ottimizzate.

Con “spese fisse” mi riferisco a quelle spese che non si possono togliere, al massimo si possono ottimizzare. Rientrano in queste spese, ad esempio, l’assicurazione, le spese di banca, i costi fiscali. Come qualunque altra spesa, anche queste sono strettamente connesse con la gestione dei fornitori e quindi con la continua ed incessante attività che l’amministratore di condominio fa in merito all’efficientamento dei contratti.

Individuare ed eliminare le spese inutili

eliminare le spese inutiliQuesta è veramente una cosa tanto ovvia quanto frequente. Vi stupireste nel vedere con i vostri occhi quanti soldi vengono letteralmente buttati via ogni anno dai Condomini. Mi riferisco in particolare a quelle spese che:

  1. non sono controllabili dall’Amministratore
  2. potrebbero essere evitate dai Condomini

Qualche esempio? Il caso più facile è quello delle multe per la raccolta dei rifiuti. Ma anche tante, tantissime piccole spese di manutenzione che ogni anno trovano spazio nei bilanci del condominio e che potrebbero essere facilmente evitate.

In questi casi, l’Amministratore non può fare altro che cercare di sensibilizzare il più possibile i propri condòmini, sia attraverso avvisi scritti sia per mezzo di altri mezzi di comunicazione.

Revisione dei contratti con i fornitori

revisione contratti condominialiDalle pulizie alla manutenzione del giardino, dalle piccole manutenzioni ordinarie alla fornitura del gas metano, ogni contratto deve essere analizzato e “messo in discussione”, sia nel momento iniziale di presa in carico del condominio sia nelle annualità successive. Oggi come non mai, ogni tipologia di servizio può essere reperita da una pluralità estremamente ampia di soggetti; mettere in gara in fornitori è il modo migliore per fare efficienza.

Cosa vuol dire efficienza? Efficienza significa ottimizzare l’equilibrio tra il servizio acquistato dal Condominio e il costo sostenuto per ottenerlo. Fare efficienza quindi non significa semplicemente abbattere i costi (sarebbe troppo facile), bensì farlo mantenendo il servizio a livelli ottimali, se non più elevati.

Molto spesso mi trovo a discutere (costruttivamente) con Consiglieri e Condòmini sulla sostituzione dei fornitori. Accade spesso di trovare condizioni in cui il Condominio è affezionato al tal fornitore e dimostra quindi una certa reticenza alla sua sostituzione. Quello che cerco sempre di chiarire ai miei Condomini è innanzitutto la finalità con cui si mettono in discussione i contratti, anche quelli storici: avere la garanzia e la sicurezza che il fornitore non stia applicando condizioni fuori mercato.

Quanto spendete nel vostro condominio?

Sembra una domanda banale, ma in realtà non lo è affatto. La domanda è alla base del ragionamento che ciascun condomino dovrebbe fare per capire se il condominio in cui vive è amministrato bene o se ci possono essere margini di miglioramento nella riduzione delle spese condominiali.

Le spese condominiali non vanno analizzate in senso assoluto, ma in relazione a parametri di raffronto: ad esempio, negli ultimi 3 anni le spese sono aumentate o sono diminuite? Nei Condominii che amministro fornisco ogni anno un raffronto delle spese con i due esercizi precedenti, dando ovviamente spiegazione degli eventuali scostamenti sia positivi che negativi.

Rispetto a condominii simili, ad esempio quelli vicini o di amici, le spese sono simili o ci sono differenze importanti? State attenti a capire se i bilanci sono paragonabili, cioè se a parità di servizio il costo medio delle spese condominiali è analogo.

[separator top=”40″]

[content_boxes layout=”icon-boxed” iconcolor=”#333333″ circlecolor=”#ffffff” circlebordercolor=”#333333″ backgroundcolor=”#f6f6f6″]
[content_box title=”Sono a tua disposizione, scrivimi” icon=”tablet” link=”mailto:andrea.canevese@icloud.com” linktext=”andrea.canevese@icloud.com”]Se avete voglia di approfondire questi discorsi o se avete bisogno di un supporto in tema di Condominio, scrivetemi una mail o commentate l’articolo.[/content_box]
[/content_boxes]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *